Chi siamo

LIG è un progetto finanziato dalla Regione Lazio e gestito da un Raggruppamento Temporaneo di Scopo, composto da:

Cooperativa Sociale Parsec

La Cooperativa Sociale Parsec nasce nel 1996 con lo scopo di promuovere interventi e servizi in grado di rispondere alla complessità dei bisogni sociali emergenti a livello locale e nazionale. Gli ambiti di intervento della cooperativa Parsec sono molteplici ed hanno ad oggetto la prevenzione, la riduzione del danno e l’accoglienza connesse all’uso di sostanze psicotrope; la promozione dell’agio rivolta agli adolescenti ed ai giovani; la lotta alla tratta; la mediazione sociale e dei conflitti; l’inclusione sociale delle persone immigrate. In particolare, nell’ambito dell’area delle dipendenze, fin dalla sua costituzione, la Cooperativa ha sviluppato sul territorio cittadino, un’offerta integrata di interventi che risultano essere parte fondante della complessa rete di servizi pubblici e privati rivolti a persone con problemi di dipendenze patologiche. I servizi si sviluppano su diversi ambiti della riduzione del danno ((i centri diurni Scarpanto e Scalo San Lorenzo e l’unità di strada Progetto Fuori Strada, sono rivolti alla tutela della salute delle persone attive nel consumo di sostanze psicotrope, attraverso l’offerta di servizi primari e proponendosi, inoltre, come occasione per sostenere e attivare risposte verso coloro che manifestano, in modo più o meno consapevole, la necessità di un cambiamento nei propri stili di consumo); della cura, del trattamento e della presa in carico di persone con problematiche legate alla dipendenze patologiche (comunità residenziale a breve termine NORD EST; C.A.R.E. servizio dedicato a consumatori problematici di cocaina; Trecentosessantagradi, centro specialistico ambulatoriale di prevenzione e trattamento delle problematiche legate all’abuso di consumo di alcool; Macondo, comunità residenziale per minori con misure penali con problemi di dipendenza da sostanze psicotrope). Negli ultimi quattro anni, la cooperativa ha gestito poi per conto della Regione Lazio due campagne informative ed un progetto di prevenzione rivolto alle scuole superiori in merito al Gioco d’Azzardo Patologico, pubblicando anche un volume che riporta i risultati di queste esperienze sul territorio della Regione Lazio (“GiochiGocceGoccetti - Gioco d’azzardo psicofarmaci ed alcol, vecchi e nuovi consumi problematici di massa”). Le diverse attività sono realizzate attraverso finanziamenti pubblici erogati dall’Agenzia Comunale per le Tossicodipendenze di Roma, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio (F.N.L.D. T.U. 309/90).

Il Cammino

La Cooperativa Sociale Il Cammino nasce nel luglio del 1985 per iniziativa di un gruppo di persone provenienti da una lunga esperienza di volontariato in strutture per il recupero di tossicodipendenti. In questo ambito ha gestito una comunità terapeutica (Città della Pieve), un centro diurno (Massimina) e due appartamenti protetti per persone in fase di svincolo (Casetta e Replan). La grande esperienza nell’ambito della residenzialità ha fatto sì che negli anni l’area dedicata alle dipendenze fosse sempre più implementata, attraverso progetti di formazione e ricerca, di prevenzione, informazione, riduzione del danno e dei rischi, realizzati attraverso unità di strada, interventi nelle scuole e nei luoghi di loisir; molti di questi interventi sono attivi a tutt’oggi: Minerva, Punto e a Capo, Nautilus, XTC, Uds Tiburtina, Altre Strade, Force. Un altro percorso seguito dalla cooperativa è stato quello di specializzare la propria competenza sulle dipendenze, attraverso interventi rivolti a target specifici, quali il progetto Macondo, rivolto a giovani del circuito penale a rischio di abuso di sostanze, il progetto CARE rivolto ad adulti prevalentemente cocainomani, il progetto “TrentaSessanta”, campagna di sensibilizzazione sui rischi causati da comportamenti legali quali il gioco d’azzardo, il consumo di alcol, il consumo di farmaci. Infine, con l’obiettivo di un reale svincolo e reinserimento sociale, grande rilievo è stato dato alla gestione di progetti rivolti all’orientamento ed inserimento lavorativo delle persone prese in carico, anche in riferimento al tema specifico del gioco d’azzardo con il progetto “Drugs don’t work: azioni di rete per lo sviluppo di competenze sociali e lavorative”.

Auser Lazio

Auser Lazio è la struttura regionale di AUSER, Associazione per l’autogestione dei servizi e la solidarietà, tesa alla valorizzazione degli anziani impegnati nel volontariato e nella promozione sociale. L’AUSER nasce nel 1989 su iniziativa del Sindacato Pensionati Italiani SPI – CGIL e attualmente conta iscritti 140 circoli e 250.000 soci dislocati in tutta Italia, coinvolgendo in attività di volontariato 60.000 persone. È presente a Roma e nel Lazio dal 1993 e coinvolge in attività di volontariato circa 1.500 persone, un terzo delle quali sono over 65. L’AUSER partecipa al Forum del Terzo Settore, riconoscendosi nei suoi principi fondativi, democratici e di promozione sociale. Fra le esperienze di maggiore rilievo, il Filo d’Argento, il telefono della solidarietà amico degli anziani: è un servizio di volontariato sociale, che funziona come un vero e proprio servizio di segretariato sociale, per l’ascolto, il soccorso psico-sociale, l’informazione, la solidarietà e la tutela dei diritti degli anziani. Attraverso la rete del Filo d'Argento, Auser aiuta le persone ad affrontare le problematiche della vita di ogni giorno, intercettandone i bisogni ma anche le difficoltà, offrendo ascolto per contrastare le derive della solitudine ed emarginazione degli anziani che sono alla base dei drammi soggettivi. Il Filo d'Argento dispone del Numero Verde Nazionale 800 99 59 88 gratuito attivo tutti i giorni dell'anno, festivi compresi, dalle 8 alle 20. Per questa sua funzione di ascolto, il Filo d’Argento è un’antenna sul fenomeno del GAP, e delle problematiche connesse, nel mondo degli anziani. Sul tema del gioco d’azzardo, l’Auser ha organizzato iniziative pubbliche coinvolgendo parlamentari, sindaci, amministratori, studenti universitari; è stata tra i promotori della Campagna “Mettiamoci in gioco”, alla quale aderiscono associazioni non profit, sindacati, enti locali; inoltre ha sostenuto il “Manifesto dei sindaci per la legalità” e il movimento “Non Slot”. L’indagine Anziani e Azzardo dal titolo “L’azzardo non è un gioco”, promossa dall’Auser e condotta nel 2013 in collaborazione con Libera e Gruppo Abele, ha avuto quale obiettivo l’esplorazione del comportamento di gioco d’azzardo tra la popolazione over 65 incontrata da Auser in 15 regioni d’Italia (Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Umbria, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Veneto). 1000 persone hanno aderito all’iniziativa, compilando il questionario; 864 sono stati i questionari sottoposti ad analisi in quanto completi. Nel Lazio sono stati coinvolti i territori di Latina e Frosinone.

Psy+ ONLUS

L’Associazione Psy+ ONLUS svolge diverse attività in merito al GAP tra cui un’attività di ricerca, in collaborazione con il Progetto Orthos, volta ad esplorare il fenomeno del gioco d'azzardo nella popolazione straniera che vive nel territorio di Roma. L’indagine è stata strutturata nella forma di un questionario sviluppato sulla base del CAMH Gambling Screen - sviluppato dal Centre for Addiction and Mental Health di Toronto (Canada). Alla popolazione target, individuata sulla base dei report 2012 sviluppati dall’Ufficio Statistiche del Comune di Roma, sono stati proposti dei questionari autosomministrati in presenza di un operatore Psy+. I questionari sono stati raccolti in luoghi di aggregazione, associazioni, enti ed organizzazioni caratterizzati per nazionalità e/o interessi culturali, nonché in luoghi di transito quali le grandi stazioni metropolitane. In riferimento alla ricerca è stata svolta una Conferenza presso il CESV di Roma, intitolata "Migrazione, Crisi e Gioco d’Azzardo, Fattori di rischio e prevenzione". Inoltre l’associazione promuove una continua attività di aggiornamento sul tema GAP attraverso la formazione di un gruppo studio e progettazione denominato "Area Gambling", che si occupa di tenere riunioni mensili dedicate allo scambio di informazioni tra gli operatori (contributi teorici, epidemiologia, strumenti di indagine quantitativa, interventi operativi), allo sviluppo di strumenti preventivi (in particolare rivolti al contesto scuola, alle donne ed agli immigrati) ed alla valorizzazione di esperienze professionali sul tema del GAP che ciascun professionista ha sviluppato. Ampia è anche l’attività clinica, attraverso l'interazione con il "Centro di Consulenza Clinica" supportato da Psy+, che si assicura di offrire colloqui individuali e di gruppo per giocatori d'azzardo e loro familiari. Inoltre, il gruppo di lavoro svolge attività di informazione, sensibilizzazione e formazione, attraverso un ciclo di seminari organizzati annualmente, che vedono tra le tematiche approfondite le nuove dipendenze ed il GAP. Importante è poi l’attività di rete con le strutture del territorio che affrontano da altre angolazioni il GAP o che sono interessate ad essere informate (Orthos, Alea, Associazione Libera, Associazione Da Sud, 180amici ONLUS Aquila, partecipazione a Slot Mob, partecipazione alla campagna "Mettiamoci in Gioco", partecipazione a Magnalonga ed Ecoraduno). Infine l’Associazione svolge attività di promozione di attività formative che riguardano il GAP, come il Reportage fotografico sulla trasformazione della via Tiburtina e la diffusione delle sale di "azzardo" di nuova generazione.